DAL LIBRO: UN URLO OLTRE LA META
di Paolo Familiari

 


Un grande aiuto, in questa direzione , l'ho ricevuto dagli All Bluff, un gruppo di goliardi (e sbandati idealisti come me) che si sono lanciati nelle più svariate iniziative di autofinanziamento, come quella di fermare chi si presentava ai cancelli d'ingresso dello stadio Flaminio di Roma, esibendosi nell'haka, una danza di guerra maori resa famosa dagli All Blaks, una squadra neo-zelandese di rugby, che l esegue prima di ogni partita. Così, vagamene intimorita, ma probabilmente anche divertita, a gente veniva pressocché "costretta a versare un piccolo obolo ala causa. Un All bluff, Luigi Bocchino, creò perfino un'importante associazione, "Gli amici di Marco Flumene". Vi chiederete chi sia costui. Non era più semplice creare un club, ad esempio, "Gli amici del Congo"? Ebbene, sarebbe stato troppo scontato è molto probabilmente assai meno efficace! Marco Flumene, che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui sono fortunatamente amico, è noto nell'ambiente rugbystico, oltre che per le sue grandi capacità atletiche, anche per le sue arti amatoriali e "naturali" ed è, pertanto, molto temuto da chiunque abbia una moglie o una fidanzata! La campagna promozionale sosteneva, unque, che, per non correre rischi, bisognava tesserarsi all'asociazione ed eliminare in questo modo, definitivamente o momentaneamente, a seconda che si trattasse di tessera vitalizia o meno, il rischio di lasciare la propria amata tra le braccia altrui. La mia tesera è la numero 71, non ricordo il numero di quella del Presidente della Federazione Italiana Rugby!? Insomma, ancora adesso, casomai i lettori fossero interessati, aderire all'associazione significa garantirsi notti tranquille affianco della propria compagna, e non è cosa da poco.