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Un grande aiuto, in questa
direzione , l'ho ricevuto dagli All Bluff, un gruppo di goliardi
(e sbandati idealisti come me) che si sono
lanciati nelle più svariate iniziative di autofinanziamento, come
quella di fermare chi si presentava ai cancelli d'ingresso dello
stadio Flaminio di Roma, esibendosi nell'haka, una danza di
guerra maori resa famosa dagli All Blaks, una squadra neo-zelandese
di rugby, che l esegue prima di ogni partita. Così, vagamene intimorita,
ma probabilmente anche divertita, a gente veniva pressocché "costretta
a versare un piccolo obolo ala causa. Un All bluff, Luigi Bocchino,
creò perfino un'importante associazione, "Gli amici di Marco Flumene".
Vi chiederete chi sia costui. Non era più semplice creare un club,
ad esempio, "Gli amici del Congo"? Ebbene, sarebbe stato troppo scontato
è molto probabilmente assai meno efficace! Marco Flumene, che ho
avuto la fortuna di conoscere e di cui sono fortunatamente amico,
è noto nell'ambiente rugbystico, oltre che per le sue grandi capacità
atletiche, anche per le sue arti amatoriali e "naturali" ed è, pertanto,
molto temuto da chiunque abbia una moglie o una fidanzata! La campagna
promozionale sosteneva, unque, che, per non correre rischi, bisognava
tesserarsi all'asociazione ed eliminare in questo modo, definitivamente
o momentaneamente, a seconda che si trattasse di tessera vitalizia
o meno, il rischio di lasciare la propria amata tra le braccia altrui.
La mia tesera è la numero 71, non ricordo il numero di quella del
Presidente della Federazione Italiana Rugby!? Insomma, ancora adesso,
casomai i lettori fossero interessati, aderire all'associazione significa
garantirsi notti tranquille affianco della propria compagna, e non
è cosa da poco.
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