L’estate di Wupland era alle porte e tutti i W-men erano in fibrillazione.
Ancora poche settimane e i tornei sulle spiagge di tutto l’universo sarebbero iniziati e con essi il pellegrinaggio di tutti i supereroi.
Tra allenamenti, racconti e ricordi i preparativi erano ferventi. Spider Max scriveva i discorsi di circostanza, Psycho faceva notte tarda a correggerli, Speedy Cry si allenava a moltiplicare le vivande, Nostar Por provava la telecamera (a modo suo), il Principe scriveva lettere alla Perla (che si faceva il pieno di emozioni dall’altra parte dell’Universo) e preparava gli scherzi per Bibo. Gentle Giant inventava utensili per poter bere senza usare le mani e persino la bocca. O’beach preparava le coreografie, Jeppo gli schemi (anche se era inutile, i suoi W-Men avrebbero fatto di testa loro), Rugger’One si occupava della logistica: sacchi a pelo, tende, opportuna scorta di fluidus morettus.
La sera prima della partenza per il primo torneo Rugger’One e l’Uomo Bionico si apprestavano a riempire i serbatoi dei camper spaziali: “Certo- disse l’Uomo Bionico- che se per un motivo qualunque restassimo senza fluidus saremmo davvero finiti”
“ Ovvio disse Rugger’One- ti rendi conto che potere ha il fluidus? Roba da far impallidire la pozione magica di Panoramix”.
Il giorno dopo partirono alla volta dell’asteroide Golden Sand: vi erano grandi timori perché si trovava nei pressi del regno del perfido Stoctopus, acerrimo nemico dei W-men, che tante, troppe volte, aveva sferrato i suoi proditori attacchi contro i nostri supereroi.
“ Non c’è nulla da temere- disse Super Jeppo- lo abbiamo messo a posto tante di quelle volte che non ci proverà ancora. E anche se dovesse, finirà per rodersi il fegato anche stavolta. Che può succedere, siamo pronti e pieni di fluidus, la vittoria nel torneo a tre tempi non potrà che essere nostra. “
La mattina del torneo era tutto pronto. I primi due tempi si svolsero come sempre tra leali sfide tra i partecipanti al torneo. I W- men attendevano il terzo e decisivo tempo per uscire vincitori dall’ennesimo torneo. Sotto le docce fantasticavano di danze e rituali annaffiati dal fluidus magico e conditi de gioiosi canti. Fu proprio in quell’istante che giunse Rugger’One disperato.
“ Siamo perduti ragazzi miei- disse – Super Jeppo. Il fluidus è sparito, come facciamo adesso?”
Super Jeppo sbiancò in volto, perdendo la sua classica flemma inglese “ E adesso che si fa- dissero in coro i W-Men – senza fluidus la nostra vittoria è a rischio”.
“ Ci penso io” disse O’Beach appartandosi con Super Jeppo.
Dopo pochi minuti i due tornarono tra i W-men impauriti e Super Jeppo disse “Andate al terzo tempo, cantate, ballate, fate risuonare le note di Padre Abramo e date il tempo a me e ad O’Beach di trovare il W-boy.”
“ E chi sarebbe codesto fanciullo?”– disse Silver Sola, aspirando vocali e consonanti.
“ Si mangia?” disse Ciccio Lui la Corriera.
“ Vi dirò io chi è” sentenziò il Dottor P.
A queste parole tutti i W-men si zittirono. Il Dottor P li aveva guidati nell’oscurità svariate volte ed era considerato una autorità nei momenti bui.
“ E’ un giovane dell’asteroide Aradeo, a pochi anni luce da qui! Per Silver Sola sarà un gioco portare Super Jeppo e O’Beach li e trovare il Wup boy”“Si ma che può fare per noi? Possiede delle scorte di fluidus?” disse i Principe
“ No – rispose O’Beach- ma conosce la formula di un altro fluidus, il fluidus Quartini, che ha delle caratteristiche molto simili a quelle del fluidus.
Andate e cantate, dateci quel tempo che ci serve 10 minuti per il viaggio e il tempo di trovare il Wup Boy” E così dicendo saltarono sul taxi siderale
di Silver Sola alla volta dell’asteroide Aradeo.
Il terzo tempo iniziò inesorabilmente all’orario stabilito. Travestito da sacco della spazzatura Stoctopus rideva tra sé e sé, fiero del vile furto ai danni dei W-men. “Stavolta soccomberanno, maledetti,mi hanno fatto passare per idiota milioni di volte, ma stavolta li fregati, senza quel maledetto fluidus sono rovinati. Nemmeno Speedy Cry potrà fare qualcosa stavolta.”
E le cose sembravano dargli ragione. I W-men davano il meglio di loro, ma l’assenza del fluidus influiva grandemente su tutti i partecipanti al terzo tempo. La vittoria si allontanava inesorabilmente.
Quando tutto sembrava perduto Nostar Por richiamò tutti in cerchi per un Padre Abramo che poteva cambiare le sorti della sfida finale. I W- men iniziarono a cantare, ma l’atmosfera non era quella di sempre.
Ad un tratto, tra un turbinio di suoni e luci apparve il taxi di Silver Sola: “O bischeri, venite qui, vi presento il Wup Boy” E così dicendo aprì la portiera, facendo scendere un giovane dall’aspetto nobile e gentile:
“ Ciao a tutti, ragà, ciao Dottor P, hai ancora la mia foto. Ci presenteremo dopo tutti. Ecco qui il Fluidus Quartini, da me realizzato utilizzando una formula del padre del padre di mio padre. Che a sua volta lo aveva avuto dal padre del padre di suo padre. Che a sua volta lo aveva avuta dal padre del padre di suo padre……. Che a sua volta…………”
“ Ci stai scassando la mischia con sta storia – disse Psycho, memore delle sua origini sicule – intanto beviamo e vediamo se sta alla pari del fluidus morettus, poi ci racconti di quanti straminchia di padri sono implicati in questa storia. Senza polemica e senza offesa ovviamente, Wup Boy”“Tranquillo fratè, hai ragione, beviamo e cantiamo, non è il fluidus morettus, ma può portarci alla vittoria.”
E così fecero. Il fluidus Quartini era dolce e poco frizzante, ma era eccezionale. L’atmosfera si riscaldò improvvisamente, Nostar Por e Gentle Giant organizzarono una sfida a 11, Super Jeppo intonò Harutata, Padre Abramo risuonò inesorabile tra i tavoli, la Creatura ballò sul bancone e l’Haka-bluff concluse con un crescendo rossiniano la vittoria indiscutibile dei W-men. Il perfido Stoctopus era talmente rabbioso che non fece in tempo a trasformarsi: un sudaticcio addetto alle pulizie prese “il sacco della
spazzatura “ e lo chiuse lanciandolo nel cassonetto.
I W- men inneggiarono al Wup Boy e lo invitarono su Wupland. Era indubbiamente il loro salvatore.
Il giovane, con le lacrime agli occhi per la felicità abbracciò tutti i nuovi compagni e disse loro: “Purtroppo devo partire per il servizio militare, una tradizione che il padre del padre di mio padre ereditò dal padre del padre di suo padre, che a sua volta ereditò …..”
“ Mischia, allora è vizio, giovanotto. Ce lo racconterai al tuo ritorno, intanto vieni con noi su Wupland e bevi un po’ di fluidus morettus. Partirai più tranquillo e non vedrai l’ora di finire per tornare da noi su Wupland”
E così fecero. Silver Sola in 5 minuti li portò a casa e li fu festa grande.
Solo un anno sarebbe passato per il ritorno del Wup Boy. E la festa per il suo benvenuto sarebbe stata indimenticabile, ma questa, si sa, è un’altra storia.