L'estate siderale volgeva al termine ed i giorni scorrevano sereni e tranquilli su Wupland. Dopo il viggio alla ricerca dello Spirito del Rugby, i W-men erano aumentati di numero ma i nuovi membri si erano integrati perfettamente nel gruppo.
L'attività, nonostante il caldo, era frenetica: l'Uomorani continuava i suoi esercizi ed era impegnato nella sua campagna No Global "Scorreggiate sulla Griffe", O'Beach mangiava con ordine e disciplina, il Sirenetto continuava a passeggiare in lungo e in largo con la Perla Gioconda, Bibo Wallace/Turtle era immerso nei preparativi per il suo matrimonio, l'Orco Hannibal tentava di convincere Polli a non dire Bugie e Nostar Por sperava di carpire a quest'ultima il segreto della "crescita" intuendo, a ragione, che la cosa sarebbe stata interessante anche per lui. Gli unici a vivere un attimo di difficoltà erano SuperCiuk, il Potente Signore delle Mortadelline Volanti, e la sua compagna, Epifania.
Quest'ultima, infatti, aveva smarrito gli occhiali e aveva scambiato un libro di magia nera per il suo ricettario. Fu così che, nel cercare una ricetta, aveva pronunciato la formula che liberava, dopo secoli e secoli di prigionia, il demone della sfiga. La poverina non si rese subito conto di quanto era avvenuto, pertanto, ignara della grave minaccia che rappresentava per gli altri, continuava a pianificare con Superciuk una visita a tutti i nuovi amici. Wupland infatti, era vastissima e i nuovi arrivati si erano dislocati su un territorio molto ampio.

Fu così che i due iniziarono il loro viaggio. Il primo W-.man a ricevere la loro vista fu Silver Sola: il poverino non ebbe nemmeno il tempo di abbracciare Epifania che il suo silvercellulare squillò portandogli la ferale notizia che una delle sue piccole si era infortunata al braccio...e la sfiga non si fermò lì. In quei giorni doveva esserci la premiazione per il più veloce viaggiatore siderale e, Silver Sola, era il vincitore incontrastato. L'Associazione Spaziale aveva commissionato la realizzazione di una statua bronzea che lo raffigurava alla guida di un cavallo alato. Sfortuna volle che, per un caso fortuito, l'effige dell'eroico viaggiatore venisse collocata su di un'altra statua, la cui destinazione era il pianeta della Torre Pendente e così il povero Silver Sola si ritrovò a campeggiare nella piazza principale dell'odiato pianeta con la propria testa sul corpo di un famoso pittore del luogo. Una sfortuna immensa! Sul momento, tuttavia, nessuno riuiscì a collegare gli eventi disastrosi alla presenza del demone della sfiga nel corpo della povera Epifania così, lei e Superciuk, dopo qualche giorno salutarono Silver Sola, che già pianificava una missione segreta con tanto di sega elettrica, per andare a staccare la testa dalla statua e posizionarla al posto giusto, e volarono su una mortadella volante alla volta della dimora del Principe. Quest'ultimo non venne scalfito quasi per nulla dal demone della sfiga, se non per una piccola parte. La dolce Marianna ritrovò, per caso, su un sito internet, una foto di Nostar Por ....."nature" e chiese al Principe cosa fosse quella cosa che il prode guerriero stringeva tra le mani. "La Mazza di Flumenix, lui ne è l'unico detentore". Insomma, il nostro Principe se la cavò con un brutto quarto d'ora...

La tappa successiva era la Torre dell'Orco, dove risiedevano Hannibal e Spidermax. Alle pendici di un vulcano ormai inattivo da secoli, sorgevano le dimore dei due supereroi. Appena arrivati, furono caricati sulla vettura siderale di SpiderMax che li guidò fino a casa. Il caso volle che, non trovando altro parcheggio, Spidermax lasciasse la sua vettura proprio accanto al cratere. Egli non si era accorto del fumo nero che usciva dal cofano, pertanto, quando dalla finestra della casa dell'Orco, Epifania vide del fumo nero levarsi dalla sommità del Vulcano, diede l'allarme generale: "Il Vulcano, Il Vulcano si è svegliato! Presto! Abbandonate le case, fuggite per le vie!!!" E tutta la popolazione della zona si riversò fuori di casa portando sulle spalle qualcosa da salvare. Una scena tremenda. Il panico scoppiò anche a casa dell'Orco, la Criatura correva come impazzita e nel tentativo di salire su una delle mortadelline volanti richiamate da Superciuk per portarli in salvo, cadde e si ferì ad un d ito. Quando, sorvolando il Vulcano per scappare via, Superciuk vide che il fumo usciva non dal cratere, ma dalla vettura di Max, non ebbe il coraggio di dir nulla. Distrusse la vettura scagliandole contro una mortadella esplosiva, portò al sicuro i suoi amici e, notte tempo, volò via insieme ad Epifania. "Chi lo dice a tutto il paese che era un falso allarme, amata Epi? Dobbiamo risolvere il problema degli occhiali, non ci vedi praticamente nulla. Beh, ci faremo consigliare da Psycho non appena arriveremo.".>

Giunti presso la caverna di Psycho, lo trovarono intento a far pulizie di casa. "Salve miei cari" disse il supereroe siculo "siete quasi in orario, non avete trovato trrrrraffico?" "No - disse Superciuk. La gente al nostro passaggio scappava a gambe levate, nemmeno avessero visto un un gatto nero!" "Beh, meglio così - disse Psycho - accomodatevi pure. E scusatemi, sono alle prese con la de- uo - mo-ranizzazione della caverna. Il caro Raf ha provato il suo nuovo numero per una settimana di seguito e persino i fiori delle piastrelle del bagno sono appassiti. Troverete un pò di disordine, ma in compenso niente più zanzare ... ". E i due si sistemarono comodamente nell'ampia dimora di Psycho. Il demone della sfiga che possedeva Epifania iniziò a perdere vigore. La uomoranizzazione dell'ambiente risultò benefica in questo caso. L'influsso negativo colpì blandamente Psycho, e si rivoltò contro la povera Epifania. Questa iniziò a sentire dei tremendi spasimi: il demone , percepito l'odore delle esalazioni, tentava di scappare, col solo risultato di ferire la povera Epifania. A quel punto, Superciuk capì cosa era avvenuto, grazie anche alla Quaglietta Strizza che, col suo procedimento mentale induttivo, lo aveva aiutato a ricostruire gli ultimi movimenti della sua consorte, andando a ritroso nel tempo. "Per Jeppo - disse Superciuk - deve aver letto la formula che libera il demone della sfiga invece che la ricetta del pathè di formica. Certo che senza occhiali non ci azzecca mai!". Il povero Superciuk cercò disperatamente nella biblioteca privata di Psycho una formula che potesse liberare Epi dal demone. Cercando e ricercando, finalmente trovò il "Manuale del giovane esorcista", lo aprì, lesse la formula relativa al demone della sfiga e si apprestò a recitarla davanti ad Epifania. Purtroppo, l'intero manuale era in siciliano stretto e, Superciuk, che proveniva dall'Asteroide Patavinus, non aveva molta dimestichezza con la pronuncia e così il rituale ebbe un effetto parziale : alla fine della formula, tanto Superciuk quanto Epifania, giacevano nel letto posseduti dal demone della sfiga, che provocava in lui una tosse fortissima e in lei dei dolori lancinanti all'addome. Un vero disastro! Psycho non sapeva cosa fare, chiese aiuto a tutti i W-men che, riunendosi, decisero che l'unico rimedio contro la sfiga era l'amicizia.

Fu così che tutti i W-men si riunirono in cerchio insieme al Professor W e al Sacro Jeppo e cantarono canti di amicizia, inviando messaggi mentali fino al letto dei due "posseduti". E il sentimento dell'amicizia, che arrivava forte e chiaro fin dentro la grotta, rispedì il demone della sfiga nel limbo nel quale era stato rinchiuso per secoli. Epifania e Superciuk si alzarono, ringraziarono Psycho e tutti i W -men, chiedendo loro perdono per l'ondata di sfortuna che li aveva travolti e si misero in viaggio verso il pianeta Ortigia, all'Accademia del Maestro Sola - Bola, Marcello Mica, dove Supeciuk avrebbe studiato la pronuncia del siciliano stretto, per non trovar si in difficoltà in futuro.  Si narra che divenne così bravo da essere insignito della cittadinanza onoraria dopo un "certame letterario di cultura siciliana", ma questa, si sa, è un'altra storia ...