Su Wupland era giunta la vigilia del grande giorno. Da mesi ormai tutti i wupmen erano in trepida attesa. Ciascuno di loro si era preparato a quell'evento, straordinario ed imperdibile, secondo le proprie inclinazioni: O'Beach con metodo e disciplina, il Principe leggendo e passeggiando, cercando calma interiore e gambe allenate, Spidermax studiando italiano per poter parlare all'arbitro senza essere frainteso, l’Uo-mo-rani provando il suo scatto "bruciante" (soprattutto per le narici), Silver Sola percorrendo tutta Wupland in cinque minuti, Pornostar giocando il due contro uno, Bibo Turtle provando l'omonima ruck, Psycho viaggiando in compagnia delle sue molteplici personalita', Superciuk (rimembrando gli insegnamenti di Pinus Lusik) schivando mortadelline impazzite che Epifania gli scagliava contro, Hannibal placcando Polli, che tanto era di legno e non si faceva male, il Dottor P. esplorando caverne profonde e buie per essere certo che, al momento opportuno avrebbe trovato il buco giusto, Cicciodinonnapapera mangiando le mortadelline che Superciuk schivava, il che in se non era difficilissimo, se non si considera il fatto che lo faceva dormendo e, Strizza e Gioconda passarono la notte precedente cuocendo una bellissima wup – cake per i supereroi. Al gruppo si era unito anche Cuore Impavido, un supereroe noto in tutto l'universo per aver combattuto con i Gladiatori in tante guerre interasteroidali. Era stato chiamato appositamente dal Professor W. per il suo forte ascendente sui W-men: era lui l'uomo della missione impossibile.

Vi starete chiedendo, miei cari, il perchè di questa fervente attività. Quale era l'evento tanto atteso? Presto detto: il giorno successivo i W-men avrebbero dovuto giocare la loro prima sfida contro la squadra del Paese delle Meraviglie, guidata in panchina da un temibile avversario, noto in tutto l'universo per l’imprevedibilità del suo rugby: PICCOLO NAPOLEONE.

Per contrastare le argute strategie di tale avversario, Super Jeppo era stato chiamato a schierare la migliore formazione possibile. In un primo momento si era ipotizzato che fosse Spider Max a selezionare la formazione ma, poichè egli voleva far parte della squadra e non trovava etico autoselezionarsi, si era deciso di lasciare al solo Jeppo (data l'indisponibilità di Athos, Porcos e Salamis) l'ingrato ed arduo compito.

L'idea era quella di decidere la formazione un attimo prima di andare in campo, per poter adottare le giuste contromosse alle trovate di Piccolo Napoleone. Super Jeppo avrebbe deciso all'istante, non appena avesse visto come si schieravano gli avversari. Tutti i dubbi nascevano dal fatto che la squadra del Paese delle Meraviglie non era formata da uomini ma da oggetti animati, animali parlanti e piante che si muovevano. Insomma, era una squadra da "Paese delle Meraviglie".

Il grande giorno era giunto. Nessuno dei W-men sapeva se avrebbe giocato e in che posizione, ma tutti si preparavano. Per poter sapere in anticipo la formazione avversaria si decise di utilizzare il Pentito come talpa. Il Supereroe silenzioso si posizionò dentro lo spogliatoio indossando dei capi con tanto di cartellino del prezzo e tutti  lo scambiarono per un manichino dei Grandi Magazzini, imperturbabile e silenzioso com'era.

Grazie a questo stratagemma, si riuscì a sapere qualcosa un po’ prima del fischio d'inizio. Non appena lesse la formazione, Super Jeppo sbiancò in volto: era temibilissima. Non si perse d'animo e, ruolo per ruolo, iniziò a cercare le contromosse.

Come estremo gli avversari schieravano una torre: alta, non tanto bella, e che pendeva tutta da un lato; Super Jeppo si guardò intorno e disse “Silver Sola, dimmi, ma tu nei tuoi viaggi hai mai visto una torre che pendeva? E se l'hai vista, sapresti dirmi come neutralizzare la sua finta a sinistra?”. Silver Sola rise e disse: “O SuperJeppo, la torre me la faccio io, non preoccuparti.”. I due centri avversari erano una sedia e uno schiacciasassi. “Beh - disse Jeppo - come primo centro schiero qualcuno che sia un po’ più mobile della sedia, ma non troppo. Spider Max, credo che tu sia la scelta più opportuna.”. Superciuk invece lo mettiamo a contrastare lo schiacciasassi, tanto con il suo airbag di catarro non sentirà le percussioni dell'avversario. All'ala, la squadra avversaria schiera un paio di slip griffati. "Beh- disse Jeppo- ritengo che la nostra contromossa ideale sia l'Uo-Mo- rani. Sappiamo tutti cosa è capace di fare lui ad uno slip griffato". All’ala dall’altra parte, gioca un paradenti….”beh mettiamoci Bibo Wallace, come fa fuori i paradenti lui..........”; l'apertura è una grattugia sai, di quelle che ti scorticano ben bene, “credo che Siron Man sia il più indicato, purchè si ricordi di non mostrarle i gomiti, che sono l'unico punto in cui egli è vulnerabile”. Il mediano di mischia è una mazza da baseball, credo che Nostar Por sia il più indicato a giocare contro tale avversario, con lui , si sa, non c’è mazza che tenga il confronto. In terza linea gioca una talpa, che contrastiamo con il dottor P., un marciapiede, contro cui mandiamo a sbattere Hannibal ed un cammello, a cui opponiamo Air Con a tutta manetta. In seconda linea gioca un cubo di Rubrik: beh allora schieriamo Psycho (che in fondo è alto tanto quanto) e le sue molteplici personalità. Alla botte di birra schierata a seconda linea opponiamo Kochisse che la svuoterà tutta. In prima linea gli avversari schierano un panino con salsiccia, al quale Jeppo decide di opporre Cicciodinonnapapera; un pulmino scolastico, dato in carico a Cicciolacorriera, e un Mac Menu Maxi, affidato alle cure congiunte di Bubbles (che si farà fuori la coca-cola) e O'Beach dal secondo tempo in poi, per rispettare la tabella oraria della merenda. Nel secondo tempo entrano il Principe, che contrasterà il Lupo Cattivo con la forza dell'amore, Cuore Impavido che dovrà portare Bibo alla meta ed il Pentito, che stordirà l'elefante dalle grandi orecchie con la sua parlantina. Ma la nostra arma segreta sarà O'Barone che, invisibile di notte, giocherà in mezzo agli avversari e ci fornirà un sacco di palloni preziosi. L'Uomo Bionico dispenserà acqua a volontà per sopravvivere in quel campo tremendo, Il "Lawrence d'Arabia" di Empty of The Tirrens.

Tutto era pronto, al fischio d'inizio la battaglia iniziò aspra e senza esclusione di colpi. Il campo provava duramente la resistenza di tutti i contendenti. Ciascuno di loro riportò delle ferite ma, impavidamente, continuò nel proprio compito. Siron Man per proteggere la palla mostrò i gomiti alla grattugia avversaria, Psycho confuse mani e piedi e atterrò sulle braccia, con qualche problemuccio; Cicciodinonnapapera si addormentò con la bocca aperta tra il mediano di mischia e l’apertura ed ingoiò due palloni, cosìcchè la partita venne sospesa per qualche minuto per procurarne un altro e continuare a giocare. Spider Max rubò la sedia, ricordandosi di un episodio avvenuto molti secoli prima e Kochisse si appoggiò con i gomiti sulla botte e si addormentò. Molti problemi venivano dal lato dell'Uo-mo-rani: lo slip griffato, infatti, memore dei racconti di alcuni suoi amici di Wupland e temendo il supereroe, correva così velocemente da superarlo con estrema facilità. Anche il pubblico rumoreggiava urlando "Uo-Mo-rani, a volte le tue mutandine scappano da te.............". L'Uo-Mo-rani, per l'emozione, non riusciva a controllare il suo scatto “bruciante” e correva davanti ai compagni e Silver Sola sbatteva contro di lui ogni cinque minuti. Super Ciuk si era accorto che ogni volta che prendeva una botta dall'avversario non solo la assorbiva, ma la maglia diventava più chiara, di un bianco air bag, e ci aveva preso gusto. "Uscirò il più pulito di tutti se continuo così", pensò, e così avvenne. Ad un tratto la partita ebbe la sua prima svolta. Le due squadre si avvinghiarono attorno al pallone, in un intrigo buio, periglioso, che non lasciava spazi a nessun essere umano. Muoversi in quelle condizioni era impossibile ma, nel buio, strisciando furtivamente tra pareti viscide e maleodoranti, facendo appello a tutta la sua arte e al suo innato fiuto, il Dottor P, l'unico tra i W-men che poteva riuscire nell'impresa, superava se stesso e gli avversari e trovava infine la giusta via, il buco che porta alla meta. E schiacciò la palla tra il tripudio dei milioni di tifosi presenti. Tutto sembrava essersi messo per il meglio ed era quindi venuto il momento di Cuore Impavido. Ad un cenno di Super Jeppo entrò in campo ed iniziò a bombardare Bibo Turtle di palloni di qualità. Tutto andava secondo copione: Bibo liquidava facilmente il Paradenti Fatato schierato contro di lui da Piccolo Napoleone, ma..….nessuno dei W-Men, neppure Super Jeppo, aveva tenuto conto di una cosa. Bibo Turtle era un esteta del rugby, un amante dei nobili sentimenti che lo animano e un appassionato studioso della tecnica e della tattica e, di fronte a quelle azioni da manuale, a quei palloni di qualità, a quel gesto di altruismo che è proprio solo e unicamente del rugby, dove un giocatore preferisce non pensare alla gloria personale, ma lanciare in meta un compagno meglio piazzato, il nostro Bibo non poteva far altro che fermarsi e commentare entusiasticamente la cosa, esaltando lo spirito del rugby, il gesto tecnico, l'altruismo, dando il tempo al Paradenti Fatato di recuperare e di placcarlo inesorabilmente, "Con ottima tecnica individuale" commentava lo stesso Bibo.

Fu così che tra una meta mancata e l'altra, qualcuno scoprì che tra le fila avversarie si nascondeva O'Barone: a tradirlo fu l'eccessiva potenza dell'impianto di illuminazione che ne proiettò l'ombra. Allora Piccolo Napoleone mise in atto un sortilegio controllando la volontà del Supereroe. Fu così che proprio O'Barone riuscì a mandare in meta la squadra del Paese delle Meraviglie, proprio allo scadere.

E la partita dell'anno si concluse in pareggio.

Le squadre festeggiarono il Terzo Tempo al pub "Dual bill" e i due allenatori si diedero appuntamento alla sfida annuale di rugby teorico che si teneva ai piedi del monte Gilbert. Strizza iniziò un'affannosa opera di assistenza psicologica per i W-men, scrivendo a ciascuno di loro quanto di buono avevano fatto. La pratica ebbe degli effetti devastanti su alcuni W-men, ma questa, si sa, è un'altra storia.