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Erano
giorni di estrema calma su Wupland. I W-men godevano il meritato
riposo dopo mille peripezie, la vita scorreva calma e tranquilla
e nessuna novità aleggiava all'orizzonte.
O'beach
mangiava con metodo e disciplina, Spider Max studiava per gli esami
di seconda elementare, con qualche preoccupazione perché,nonostante
l'aiuto di Speedy Cry non riusciva a capire la differenza tra oneri
e onori, (e la cosa faceva imbestialire Psycho che era stato nominato
suo professore d'italiano), Nostar Por continuava a girare video
didattici sul due contro uno, Ruggerizzik perfezionava la
ricetta del fluidus morettus, , l'Uo-Mo-Rani aveva trovato un libro
per ventriloqui e aveva scoperto, a suo modo di dire, come si faceva
a russare dal basso (e a O'Beach che gli chiedeva quale fosse l'origine
delle esalzioni purulente che salivano ogni volta che si esibiva
nel suo numero, egli rispondeva : "Beh, mi pare che ci siano
delle esalazioni, ma non ne sono certo"), Bibo Wallace/Turtle
studiava tecnica e tattica e, talvolta, anche i primi rudimenti
della musica, esortato in ciò dalla dolce Arianna. Silver Sola ritardava,
Tanu San teneva le sue lezioni e dispensava consigli per la vita
a tutti coloro che ne avevano bisogno.
L'unico
a vivere un periodo denso di novità era il Sirenetto, che in uno
dei suo viaggi aveva incontrato, sull'isola di Goliardia, la Perla
di Labuan, Marianna, e se ne era subito innamorato, e così lei di
lui.
La
coppia trascorreva i giorni tra lunghe escursioni attraverso le
terre di Wupland e dolci attimi di relax, durante i quali il Sirenetto
leggeva alla Perla delle storie contenute in un libro di pergamena
trovato nella biblioteca del Professor W.
Una
sera, nel riporre il libro sul comodino, il Sirenetto si accorse
che tra la copertina e il foglio di pergamena che ne ricopriva l'interno,
vi era una tasca segreta, che conteneva una mappa.
Divorato
dalla curiosità la tirò fuori, la aprì e lesse, o meglio, tentò
di leggere. I caratteri erano oscuri, egli non li conosceva. Senza
esitazione corse al camper spaziale di Ruggerizzik, l'unico su Wupland
che poteva aiutarlo.Senza alcuna difficoltà, dopo una prima occhiata,
Ruggerizzik disse: "questa è la mappa che ti permetterà di
scoprire lo spirito del rugby!!! Caro Principe Sirenetto, hai trovato
un documento di valore inestimabile. Cosa vuoi fare adesso? Puoi
ripiegare la mappa e dimenticarti di averla mai vista, o puoi scegliere
di intraprendere questo viaggio pericoloso, ma dovrai affrontare
delle prove terribili e non potrai partire certo da solo. Va a riposare
adesso, e che la notte ti porti consiglio"E così avvenne. La
mattina dopo il Sirenetto si levò di buon' ora, baciò la Perla che
dormiva accanto a lui e corse alla grotta di Psycho: lo trovò sdraiato
sotto un albero, che si era appena svegliato. "Amico mio -
disse- ho trovato la mappa che ci condurrà allo spirito del rugby.
E ho deciso di partire. Sono certo che sarai al mio fianco anche
stavolta, del resto non intraprendi uno dei tuoi folli viaggi da
tempo"Psycho saltò in piedi, abbracciò il Principe ringraziandolo
di quella opportunità e corse a preparare il suo zaino.
Mezz'ora
dopo si incontrarono davanti alla dimora di Spider Max: il condottiero
dei W-men appariva titubante. Sapeva che tutti i W-men avrebbero
voluto partecipare alla missione, ma questo significava lasciare
il Professor W da solo a controllare l'Universo. "Ritengo che
bisogna procedere ad una selezione - affermò con voce seria e profonda.
Io, però, non mi sento di farla in quanto anche io vorrei partire.
Ritengo che potremmo affidare il compito al capo dei Tre Moschettieri
Galattici, Athos, Porcos e Salamis. Lui ha superato un corso di
sopravvivenza tenuto da Pinus Lusik, e saprà certamente scegliere"I
W-Men restarono allibiti. Quella era di certo la missione più importante
che avrebbero mai affrontato e nessuno di loro voleva rinunciare.
Iniziò un lungo e aspro dibattito, che appriva senza fine. E quando
le cose stavano per precipitare apparvero il Sacro Jeppo e il Professor
W: "Cari Figlioli, partite pure tutti. Io e Jeppo veglieremo
sull'intero Universo. Non temete, tutto è sotto controllo. Sappiate
però che il viaggio che state per affrontare è pericolosissimo.
Potreste soffrire caldo, freddo, fame, sonno e sete. Per aiutarvi
abbiamo richiamato dall'ultraspazio qualcuno che vi aiuterà a superare
forse il problema più grosso, quello della mancanza di acqua. Reduce
da centinaia di battaglie nelle quali il suo apporto è risultato
decisivo, eccovi miei cari, l'Uomo Bionico: il suo potere
è immenso, egli è capace di trovare l'acqua anche dove non ce n'è.
Accoglietelo
come un fratello e non ve ne pentirete." E così avvenne, l'Uomo
Bionico entrò immediatamente a far parte della famiglia. L'Uo-Mo-rani
lo accolse nella sua tenda e, a parte qualche screzio giornaliero
sull'uso e la manutenzione della stessa, sembravano due fratelli.
I
preparativi per il viaggio continuavano senza sosta: lo studio della
mappa ad opera di Ruggerizzik era terminato.
La
prima tappa era l'asteroide Alba: le istruzioni dicevano di trovare
il potente signore delle Mortadelle Volanti, Superciuk ,che li avrebbe
guidati all'antro dell'Orco Hannibal.
I
w-Men si misero in marcia. Ruggerizzik doveva ancora mettere a punto
due o tre cose e diede loro appuntamento direttamente alla penultima
località indicata sulla mappa, il deserto dorato di Lignano, regno
incontrastato del perfido Stoccafissik.
Il
Viaggio sui mezzi interplanetari di Silver Sola fu abbastanza agevole;
giunti sull'asteroide si incontrarono con Bibo W/T, che li aveva
preceduti per approntare il campo base: egli aveva già visitato
l'asteroide e aveva diversi amici. Uno di questi aveva messo a disposizione
dei W-Men uno dei suoi rifugi segreti. Il luogo appariva sicuro
e i W-men si apprestarono a montare le loro tende quando furono
assaliti da uno sciame gigantesco di api. Per fortuna l'Uo- Mo -rani
stava mostrando a Bibo W/T il suo numero da ventriloquo e le api,
atterrite dal suono e dalle esalazioni fuggirono lontano.
Scampato
il pericolo si avviarono verso la dimora di Superciuk: l'impresa
non era facile in quanto il potente signore delle Mortadelle Volanti
aveva come compagna Epifania, la quale si divertiva a guidare
telepaticamente le Mortadelle a velocità supersonica, talvolta con
dei risultati disastrosi.
Infatti,
mentre si inerpicavano sulla collina uno stormo di Mortadelline
impazzite attaccò la colonna: caso volle che fosse ora di merenda
e O'beach, metodico e disciplinato, colse l'occasione per rispettare
la sua tabella oraria: in men che non si dica tutte le Mortadelline
volanti furono ridotte all'impotenza. Giunti alla dimora di Superciuk
bussarono alla porta: aprì il potente Mago che si scusò per l'inconveniente
e li accolse con calore.
Egli
parlò lungamente dell'antro dell'Orco Hannibal: la leggenda diceva
che egli fosse terribile e cattivo e che non provasse sentimenti
umani. Ma se la mappa diceva di recarsi da lui per iniziare il viaggio
alla scoperta dello spirito del rugby un motivo doveva esserci.
Così,
senza esitare, Superciuk si unì ai W-men e si diressero verso l'antro.
Attraversarono
un bosco cupo, marciando per ore e ore, quando giunsero in prossimità
di una grotta: erano tutti all'erta, muscoli tesi e vintrazze pronte
alla pugna, scrutavano l'ingresso della grotta alla ricerca del
terribile Orco. L'ombra di una figura iniziava a materializzarsi
davanti all'imboccatura. Eccolo li, era di certo lui. Chissà che
aspetto terribile!!! Con grande sorpresa davanti alla grotta apparve
una donna bionda, con in braccio una bambina bellissima. E non erano
per nulla spaventate, non erano di certo prigioniere dell'Orco.
Ad un tratto alle spalle dei W-men risuonò una voce: " Mannaggia
'a morte, ma che fate llà" I W-men saltarono su, si girarono
e videro un uomo possente che, sorridendo, li guardava. "Io
sono Hannibal, tutti mi chiamano l'Orco perché quando gioco sono
cattivo, anzi, ero cattivo. Ma su entrate che vi racconto"I
W-men entrarono nella caverna che scoprirono accogliente e pulitissima.
Conobbero
la Contessa, adorata moglie di Hannibal, e la Creatura, bimba prodigio
che conosceva tutti i canti più famosi del terzo tempo. Hannibal
raccontò loro di come era cambiata la sua vita dopo un torneo di
beach rugby giocato con una squadra chiamata All Bluff. "Ai
tempi ero considerato il giocatore più cattivo dell'universo. Il
mio capitano mi invitò un giorno a giocare il torneo interasteroidale
di beach rugby qui ad Alba. Ed io giocai, e d'improvviso capì che
il rugby è rispetto per l'avversario e spirito di squadra. E da
allora mi sono stabilito qui, ma mi piacerebbe seguirvi in questa
avventura. Anzi mi piacerebbe poter portare con me questa burattina
(è femmina, tiene le zizze) che ho costruito per la Creatura. Il
legno era magico, lo trovai nella foresta incantata. 'Sta bella
guagliona è un prodigio, parla, canta, balla, ma dice un sacco di
bugie. Ogni giorno dice, voglio partire, ora parto, sto partendo.
Prepara lo zaino, si mette le scarpe da trekking, ma non parte mai.
E ogni volta che dice 'na strunzata, le crescono le zizze!!!!! La
posso portare con noi?". Nostar Por, data un'occhiata alle
zizze della burattina fu immediatamente d'accord; si rivolse alla
burattina e le chiese: "Vuoi partire con noi?" E la burattina,
Polli era il suo nome, rispose "No, non voglio partire e non
partirò"E così avvenne che partirono tutti, con Polli mano
nella mano con Nostar Por.
Smontato
il campo base i nostri partirono alla volta dell'Isola di Maccarese:
dovevano interpellare il sibillino Was Salt , le cui parole e i
cui comportamenti non erano molto chiari.
Sulla
strada per Maccarese si imbatterono in uno strano personaggio, che
dormiva placidamente sdraiato nel bel mezzo della strada maestra,
incurante del baccano del traffico e del sole a picco. Indossava
una maglietta con una paperella ricamata, sgualcita a tal punto
da sembrare vecchia essa stessa.
Si
teneva il pollice in bocca qual giovane virgulto appena allontanato
dal materno seno.
Nell'altra
mano teneva stretto un cestino, da cui traboccava ogni genere di
delizie: panini, dolcetti, biscotti. A O'Beach venne l'acquolina
in bocca, ma il suo animo gentile gli impedì di approfittare. Fu
così che decise di portarselo dietro, per poter dividere la sua
merenda quando si fosse svegliato, e se lo caricò in spalla. La
Criatura, spaventata dalla gigantesca mole barcollante dei due,
balbettò: "Mamma, Ciccio!"E da quel momento in poi tutti
lo chiamarono Ciccio: era impossibile, infatti, scoprire il suo
nome. Il giovane passava il suo tempo dormendo oppure mangiando.
Ed essendo estremamente educato non parlava mai con la bocca piena.
In sostanza non proferì una parola per gli anni a venire.
Giunti
sull'Isola incontrarono immediatamente il Pentito, la loro guida,
antico nemico di Psycho, che aveva ritrovato la retta via: seduti
attorno ad un tavolo egli narrò dell'ultima profezia del Sibillino
Was Salt, che aveva gettato nello sconforto la famosa squadra degli
All Bluff. Ma disse pure che la pace era tornata quando la sua profezia
era stata meglio interpretata.
Narrò
di come quell'anno, dopo una serie di sconfitte terrificanti, i
mitici All Bluff si erano stretti " a corte" ed erano
riusciti a giungere alla finale del campionato interasteroidale
al primo posto dopo la fase di qualificazione."Il messaggio
- disse il Pentito- era chiaro: lo spirito del rugby è un misto
di goliardia e di determinazione. E di spirito di squadra.
Io
stesso abbandonai quella che era considerata la squadra più forte
della mia provincia per andare a riscoprire il valore di uno spogliatoio.
Lo spogliatoio è l'anima di tutto. Questo è il secondo tassello.
Verrei volentieri con voi in questo lungo viaggio ma sono ferito.
Vi seguirò col potere della mia mente e mi riunirò a voi più avanti,
magari al ritorno."La tappa successiva era Latina: lì incontrarono
O'Barone. Egli era una sorta di viaggiatore siderale. Capace di
spostarsi velocemente da una parte all'altra del mondo, soprattutto
di notte,era il detentore del dono dell'invisibilità notturna. Di
notte era impossibile identificarlo a patto che egli non sorridesse.
Ciò lo rendeva invincibile in tutti gli incontri notturni, durante
i quali usava un paradenti nero che ovviava all'inconveniente.
Egli
parlò così "Lo spirito del rugby è rinunciare a qualche ora
di sonno per raggiungere gli amici lontani e lottare con loro con
tutte le forze, anche sapendo di essere sconfitti prima di iniziare
a combattere. Ma combattere ugualmente, fino allo stremo delle forze.
So
che voi mi capite, perciò verrò con voi".
E
volarono alla volta del pianeta Battipaglia: lì dovevano trovare
la dimora di Skizzo, nobile guerriero siculo -veneto, che si era
distinto per forza e velocità in numerosi tornei.
Egli
parlava con calma: la commistione di caratteri così diversi ne faceva
un soggetto interessantissimo. Si narrava che persino il Presidente
degli All Bluff lo avesse trovato davvero stupefacente. Ma questa,
si sa, è un'altra storia. Egli raccontò delle sue esperienze passate
e della sua inquietudine, di quando si era allontanato dal rugby
e di come lo avesse ritrovato grazie ad un amico. "Ecco, miei
prodi, il rugby è amicizia. Questo è il messaggio che tengo custodito.
Se mi accoglierete mi unirò a voi per seguirvi fino alla fine del
viaggio"..E la colonna si mosse, sempre più numerosa, alla
volta di Torvaianica. Avrebbero dovuto parlare col saggio Liberatore,
che avrebbe narrato loro una storia incredibile.Il saggio parlò
loro di un torneo, durante il quale la mitica squadra degli All
Bluff conquistò il pubblico astante, alla faccia dei risultati del
campo. Tutti capirono il loro messaggio, che toccò il cuore di un
bimbo, che trascorse con loro due giorni indimenticabili, degli
arbitri, dei cittadini del paese, che accorsero al suono delle loro
canzoni come attirati dalla voce delle sirene e persino dei commercianti
del luogo. Insomma, una cosa incredibile.
Beh,
che dirvi, figlioli, il messaggio è che il rugby è comunicazione
e coinvolgimento. Si narra che quella sera gli All Bluff fecero
giocare insieme bambini e bambine che non si erano mai visti prima.
Tutti li, intorno ad una palla ovale, con i genitori che li guardavano
sorridenti." Così parlo il saggio e scomparve.
La
spedizione riprese il cammino: Skizzo e Psycho, feriti, restarono
indietro. Avrebbero raggiunto i compagni di avventura nel deserto
dorato di Lignano.
Giunti
Port San George, sull'asteroide Alba, i W-Men si misero alla ricerca
della sacra pergamena che narrava di un torneo indimenticabile giocato
in un'era non meglio identificata. Lo aveva scritto il famoso viaggiatore
inglese Bubbles, capace di volare dalla sua patria lontana per indossare
la maglia di un club che aveva visto solo su internet e del quale
aveva sentito parlare da un suo amico. La pergamena narrava delle
gesta di un famoso e terribile giudice, che aveva raggiunto le più
alte vette della sua categoria: egli proveniva da una terra di antiche
tradizioni rugbistiche e tutti avevano sempre visto in lui il massimo
rigore e la massima serietà. Si narra, continua Bubbles, che quando
egli incontrò gli All Bluff, volle contribuire al messaggio di questi
prodi. Indossò una parrucca bionda e arbitrò col rigore e la bravura
di sempre. Il messaggio è chiaro, il rugby coniuga questi due aspetti,
con un risultato sorprendente."Con queste parole si concludeva
il racconto.
I
nostri eroi, stremati dal lungo pellegrinare, si apprestavano ad
affrontare la penultima tappa di questo viaggio: il deserto dorato
di Lignano. Ruggerizzik li aveva raggiunti, portando con se i due
feriti. Egli li ammonì: "Ragazzi cari, la nostra colonna è
cresciuta, le nostre attrezzature no. Il deserto dorato di Lignano
nasconde insidie tremende. Il caldo potrebbe uccidervi. Prima di
ogni cosa dobbiamo trovare il mitico Cochisse De Scossa, che ci
guiderà dal magico Air Con, che potrà aiutarci a risolvere il problema
del caldo.
E
così avvenne: trovato Cochisse, vecchio compagno di avventure che
li aveva preceduti in avanscoperta, furono ospitati da Air Con,
che pur di salvarli dal tremendo caldo diede fondo a tutte le sue
energie.
Nel
deserto di Lignano dovevano incontrare Siron Man: egli, mitico guerriero
dalle mille battaglie e dalle mille ferite, aveva lasciato la sua
terra di origine per trasferirsi in quelle lande perigliose. Da
poco aveva ritrovato la via, grazie al "Quinto elemento",
un gioioso frugoletto che portava a cinque i maschi della famiglia
e che lo aveva costretto a prendere atto che era il momento di tornare
in campo. A quel tempo gli era stato vietato dal perfido Stoccafissik
di vestire la maglia degli All Bluff, pena una serie di sortilegi
contro la sua squadra del cuore. Ma Siron Man e con lui tutti
gli All Bluff volevano che egli calcasse i campi di beach proprio
nel deserto dorato di Lignano.E Siron Man decise il da farsi"
Il Quinto elemento mi spingeva inesorabilmente verso il campo. Trovai
una maglia,ma non era la MIA maglia. Era una maglia da rugby, c'erano
dei rugbisti che mi volevano con loro. E io non potevo tirarmi indietro.
E non lo feci nemmeno quando scoprì che i miei avversari vestivano
la MIA maglia. E giocai, contro di loro, al mio meglio.""Ragazzi
miei, il rugby è giocare al meglio anche quando di fronte hai la
tua maglia del cuore. Questo è lo spirito del rugby, onorare l'impegno
per quanto gravoso esso sia. E adesso andate, volate verso la landa
solitaria di Cervia, li troverete la risposta".
Prima
di partire dovettero affrontare un altro grosso problema: i viveri
iniziarono a scarseggiare: venne quindi il momento di gloria di
Speedy Cry; dando fondo alle sue arti magiche moltiplicò, sottraendo
la parola segreta al perfido Stocctopus, le vivande e le bevande,
in misura tale che i W- men ebbero viveri anche per i giorni a seguire.
Giunti
nella landa solitaria di Cervia iniziarono a cercare la grotta nella
quale, secondo la mappa, avrebbero trovato lo spirito del rugby.
La
colonna era ormai numerosissima: nel corso delle varie tappe si
erano uniti al gruppo tanti supereroi: sull'asteroide Alba avevano
incontrato il Segaossa Leo Rompiglioni, giunto direttamente dal
pianeta Stinco, per fornire supporto medico alla spedizione. Il
gruppo divenne più nutrito ancora proprio nell'imminenza della meta.
Quartino, supereroe in fasce, si era unito a Lignano. La Donna Sesso,
Boccadoro, la Donna Torcia, MacBefan, Perry Nason completavano la
comitiva. La Quaglietta Strizza era giunta a completare lo
staff medico: di sicuro avrebbe avuto più da fare lei che non il
Segaossa!!!!!Finalmente trovarono la via indicata dalla mappa:attraverso
una selva oscura giunsero ad una grotta, buia e profonda: accesero
delle torce e iniziare a scendere nelle profonde viscere della terra.
Il Dottor P., famoso speleologo espertissimo di antri e caverne,
prese la testa della colonna.
Tutti
i W-men si sentivano quasi al sicuro sapendo che era lui a guidarli
nell'oscurità. Nostar Por aveva narrato loro delle sue imprese passate,
e di tutte le caverne che aveva visitato.
Il
C.S.W, ovvero il Club Speleologi di Wupland, gli aveva concesso
il patentino di esploratore honoris causa, benchè non ne avesse
mai fatto richiesta, per potersi fregiare del privilegio di annoverare
un simile esperto tra i propri membri.
D'un
tratto l'oscurità iniziò ad attenuarsi, sempre di più sempre di
più, fino a rendere inutili le torce.
Seguendo
la luce i nostri eroi giunsero ad una grande stanza sotterranea,
piena di trofei e di maglie di tutte le squadre dell'universo. In
fondo alla stanza, posto in alto, vi era un trono sul quale era
seduto qualcuno, che dava le spalle ai W-men. Era lo Spirito del
Rugby in persona.
Essi
si avvicinarono. Fu Spider Max che con voce rotta dall'emozione
disse:"Ma lei è veramente lo spirito del rugby?"A queste
parole lo Spirito si girò e lo stupore colse tutti i W-men, che
restarono letteralmente senza fiato.....
Lo
Spirito del Rugby era Il loro Professor W.!!!!!!!!!!!!Nessuno di
loro seppe proferir parola: fu il Professore a parlare. "Vi
starete chiedendo perché vi ho fatto affrontare questo viaggio lungo,
faticoso e pericoloso per farvi scoprire che quello che cercavate
lo conoscevate già. Perché è nel vero spirito del rugby affrontare
dei viaggi, lunghi, faticosi e pericolosi, per trovare qualcosa
che potresti avere a portata di mano. Ma durante quei viaggi troverai
degli amici nuovi, imparerai nuove lezioni di vita e tornerai a
casa più stanco, ma più ricco dentro. E non sarebbe stato lo stesso
prendere quella cosa che avevi a portata di mano. Così è stato per
voi. Avete sentito i racconti e letto le testimonianze di tanti
che hanno visto cose o che hanno giocato partite che voi non conoscevate.
Non sarebbe stato lo stesso se io vi avessi rivelato la mia identità.
Adesso conoscete lo spirito del rugby. Tocca a voi diffonderne il
messaggio" E dicendo questo sparì.
E
i W-men, felici e più numerosi di prima, tornarono su Wupland, pronti
a nuove avventure per diffondere lo spirito del rugby.
Ma
questa, si sa, è un'altra storia. |