Anche sull'isola di Wupland si avvicinava la notte di Capodanno, e il Professor W aveva radunato tutti i suoi più fidi allievi.
Erano giunti da tutte le parti dell'universo, attraversando galassie siderali e spazi intertemporali per riunirsi al loro maestro, ma il Professor W era preoccupato, perche' l'alba del 2002 sembrava densa di nubi nere.
Da alcuni giorni, sulla terra, si manifestavano degli strani fenomeni, che turbavano il Professor W e gli facevano temere per il futuro del Rugby Touchè.
La Domenica precedente il Natale, pochi giorni dopo la riuscitissima missione che aveva riportato il terzo tempo su tutti i campi di rugby, all'appuntamento per il classico torneo Jeppo Touchè, non si era presentato Ernesto De Sio, il più illustre rappresentante dello spirito del torneo stesso.
Nessuno aveva più sue notizie. Ad aggravare la situazione si era aggiunta un'altra circostanza: a Villa Pamphili era apparso, tra nubi di fumo e un tripudio di zucchero a velo, il perfido "Signore dei Ciambelli", che aveva boicottato tutte le partite del torneo, placcando chiunque entrasse in possesso della palla.
Alle legittime rimostranze dei partecipanti , il perfido Signore dei Ciambelli, aveva ricoperto il pallone di melassa e di scaglie di cioccolato fondente, che impedivano l'uso del pallone.
Il colmo della crudeltà fu raggiunto quando il Signore dei Ciambelli rubò le stampelle alla Mitica Fiore, che era andata, sprezzante del dolore e noncurante dell'infortunio, ad assistere al tanto atteso torneo.
Insomma, il gioioso appuntamento era miseramente fallito.
Centinaia di persone erano cadute nella prostrazione più assoluta : Bibo tentava di consolare tutti i ragazzini che erano accorsi festanti per sposare lo spirito del touchè. Le mamme erano in preda al panico e Jeppo,
per la disperazione, beveva birra analcolica cantando le più tristi canzoni mai udite da orecchio umano.
Lo stesso fenomeno si era manifestato su tutti i campi di touchè, nuvole di zucchero a velo e melassa ricoprivano implacabilmente i palloni.
Cosa si poteva fare? Chi era il perfido Signore dei Ciambelli? Da dove veniva e, soprattutto, dov'era finito Ernesto? Ci fosse stato lui, la situazione sarebbe stata differente, il Signore dei Ciambelli si sarebbe scontrato contro un muro di saggezza e a nulla sarebbero valsi i suoi malefici. Ernesto, Gran Ciambellano, detentore del Potere Cosmico del Cucchiaione di Legno, avrebbe trovato il modo di disperdere le nubi assassine.
Il Professor W attendeva con ansia l'arrivo dei suoi fidi seguaci.
Il primo a giungere fu l'alter ego di Lo Fricico Morani, il famoso "Uo- Mo-Rani", imprendibile paladino degli acquitrini. Il suo ruolo nella missione del terzo tempo non era stato sufficientemente valorizzato, ma era stato prezioso ed essenziale alla riuscita dell'impresa.
A cavallo del suo taxi cosmico argentato era giunto da Livorno Silver Sola Colombaioni, accompagnato, come sempre, dalla musichetta assordante del suo cellulare, la cui segreteria telefonica rispondeva continuamente: lasciate nome e indirizzo, il taxi sarà li tra 5 minuti, ripeto, 5 minuti".
Spider Max e Spider Cry, tornati d'amore e d'accordo giunsero insieme a Bibo Wallace e Aquila d'acciaio.
Ps, detentore del potere della Mazza di Flumenix, e il Sirenetto Metaman arrivarono insieme a Super Jeppo, O'beach e Venturinik. Ultrafox seguiva a ruota, ovviamente, essendo questi ultimi due gli alter ego di Psicho Bonaccorsi, notoriamente schizofrenico e quindi con doppia personalità.
C'era anche Piccolo Napoleone e le Ninja Turtles al completo, con Ooze alla loro testa.
Si riunirono sotto la grande tenda , dono di Natale di Ruggerizzik, il supereroe della logistica, che era giunto, in compagnia di Super Mario Sironi, col suo camper spaziale con i serbatoi pieni di pozione magica, il "fluidus morettus" dal sapore di birra. Quella era l'arma segreta sulla quale contava il Professor W per le emergenze.
Portati a conoscenza i suoi adepti di quella che era la situazione, il Professor W elaborò una strategia di attacco.
Divise i suoi in quattro squadre. Due avevano il compito di cercare Ernesto, che da solo poteva risolvere la situazione, una doveva trarre in inganno il perfido Signore dei Ciambelli, organizzando un torneo di touchè e l'ultima squadra aveva il compito più importante di tutti, recuperare i Boxer Incantati, divisa dei sacri maestri del touchè, che giacevano custoditi nei più reconditi angoli dell'universo. Il potere dei Boxer incantati era troppo forte: nessun essere umano avrebbe potuto indossarli senza che il suo fisico venisse consumato dall'energia goliardica che essi sprigionavano. Per questo motivo erano custoditi gelosamente.
Il Professor W era convinto che la chiave della missione fosse rientrare in possesso dei Boxer per farli indossare all'unico uomo che ne avrebbe potuto governare il potere, Il Gran Ciambellano, detentore del Cucchiaone di Legno, Ernesto De sio.
La prima squadra, guidata da Bibo Wallace e Super Jeppo organizzò e pubblicizzò il più bel torneo di touchè mai visto sulla faccia della terra: era una occasione impedibile per il Signore dei Ciambelli.
Le altre due squadre, con Silver Sola e Uo-Mo-Rani si misero sulle tracce di Ernesto: dopo indicibili peripezie ed uno scontro epico con un esercito di ciambelle piene di melassa riuscirono a liberare Ernesto, tenuto prigioniero dalle forze del Signore dei Ciambelli.
Tutto era pronto, la trappola stava per scattare, ma mancava all'appello la quarta squadra, quella che doveva recuperare i Boxer incantati, la squadra guidata da Spider max, che come ogni buon napoletano era in ritardo!!!!!!!!!!!!!!!
Il torneo stava per iniziare, ma dei Boxer nessuna traccia.
Al fischio d'inizio della prima partita ecco apparire il perfido Signore dei Ciambelli: a questo punto, sprezzante del pericolo, attraversando fiumi di melassa, Ernesto, facendo appello al potere del Cucchiaione, guidò le tre squadre di supereroi contro il Signore dei Ciambelli.
La lotta era impari: anche con l'aiuto del Professor w che col potere della mente trasferiva litri e litri di "fluidus morettus" dai serbatoi del camper di Ruggerizzik alle bocche dei nostri eroi, la situazione volgeva a favore del male.
I fiumi di melassa erano immensi, più di quanto ne potesse mangiare O'beach, che tentava da arginarne la furia. L'eroico pilone, incrollabile trincea per i suoi compagni, iniziava a dare segni di cedimento.
Ma ad un tratto, al suono di un mandolino napoletano, giunse la quarta squadra, con i Boxer incantati.
In men che non si dica, il Gran Ciambellano, spogliatosi della sua veste sacra, indossò i Boxer. Tra lampi e fulmini, Ernesto prese il pallone sotto braccio, attraverso il campo di battaglia e schiacciò in meta, tuffandosi addosso al Signore dei Ciambelli.
Con un urlo straziante il perfido esponente del male si dissolse tra nubi di zucchero a velo.
E d'incanto la melassa sparì da tutti i palloni del mondo, e i tornei iniziarono nuovamente a svolgersi.
E i nostri supereroi festeggiarono il Capodanno sotto la tenda cosmica di Ruggerizzik, ridendo e cantando.
E da quel giorno i Boxer incantati furono affidati al Gran Ciambellano.