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Doposbronza
di primo livello |
Niente
dolore. Nessuna vera sensazione di malessere. Il sonno della notte
precedente è stato un po' troppo breve, ma ci stai abbastanza
dentro. Ringrazia gli dei di funzionare piuttosto bene. Tuttavia,
hai una sete fottuta, che ti rimane anche se ti bevi dieci coca-cola.
Anche se sei vegetariano, senti il bisogno di mangiarti una bella
bistecca al sangue. |
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Doposbronza
di secondo livello |
Ancora niente dolore, ma c'è qualcosa che non va. L'aspetto
è più o meno regolare, ma hai il livello d'attenzione
e la capacità intellettuale di una graffettatrice. I dodici
caffè che hai bevuto per cercare di schiarirti la mente non
fanno nient'altro che peggiorare la situazione nel tuo stomaco,
che richiede a gran voce cibo a manetta (possibilmente roba adeguatamente
unta). L'ultimo viaggio al cesso è stato una esperienza preoccupante,
che ti ha fatto temporaneamente pensare di cambiare vita e diventare
astemio. Nonostante il tuo comportamento in ufficio sia apparentemente
normale, in realtà stai solo fingendo e l'unica cosa che
riesci fare è chattare un po' e guardare del porno, |
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Doposbronza
di terzo livello |
Un po' di mal di testa. Ti senti di avere un formichiere nello stomaco.
La tua produttività è superiore solo a quella del
tuo capo. Ogni volta che senti del profumo femminile hai un attacco
di nausea, perché ti ricorda i chupitos che ti sei bevuto
a fine serata al baracchino al parco, dopo che ti hanno sbattuto
fuori da ogni locale che hai frequentato. In questo momento, il
tuo unico desiderio sarebbe essere a letto, con due litri di succo
d'arancia e una considerevole provvista di brioche e, soprattutto,
gli occhi chiusi. Finora hai bevuto sei caffè, due lattine
di coca-cola, un litro e mezzo d'acqua e due spremute ma non ti
viene da pisciare. |
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Doposbronza
di quarto livello |
Brutto davvero. Ti sembra di avere una combriccola di gnomi che
saltellano nelle tempie. Non riesci a parlare troppo in fretta sennò
ti viene da vomitare. Il capo ti ha fatto una scenata da mezzora
perché sei arrivato in ritardo e puzzi ancora di alcool.
Hai cercato di curare il tuo aspetto prima di uscire, ma hai dimenticato
dei particolari essenziali, come la barba sulla guancia sinistra
o il fondotinta. La lingua è ricoperta da uno strato di licheni,
hai l'impressione che qualcuno ti abbia rovesciato del vetro tritato
negli occhi (impressione confermata anche dalla quantità
di sangue che li permea), e i tuoi capelli sono impastati sul lato
sinistro del cranio. Uccideresti i tuoi genitori per avere una qualunque
delle seguenti opportunità:
1. Le sei di pomeriggio arrivano in 5 minuti
2. Due bustine di Aulin e una scatola di bicarbonato
3. Una macchina del tempo per tornare a ieri sera e rimanere a casa
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Doposbronza
di quinto livello (o Inferno Dantesco) |
Sei certo che il tuo cervello stia esplodendo. Il pulsareche hai
alle tempie è così forte che lo sente anche il tizio
della scrivania di fronte. I tuoi pori trasudano vapori di vodka,
che ti stanno ri-ubriacando. Hai dei resti di dentifricio agli angoli
della bocca, ma i denti sono ancora sporchi e l'alito è pestilenziale.
Il tuo corpo ha completamente perso ogni capacità di generare
saliva, e la tua lingua si sta gonfiando tanto da rendere probabile
un'asfissia. Ti metteresti a piangere, ma non puoi permetterti di
sciupare neanche una goccia di liquido. La morte è una prospettiva
piuttosto allettante. Il tuo capo non ti fa neanche scenate, e i
tuoi colleghi non ti rivolgono la parola perché sei così
conciato che pensano a un lutto in famiglia. Avresti dovuto prenderti
una giornata di malattia, perché l'unica cosa che riesci
a fare è lamentarti sommessamente di tanto in tanto. La cosa
peggiore è che non sai neanche di "cosa" lamentarti:
non ti ricordi con chi sei uscito ieri sera, dove siete andati,
cosa hai bevuto e perché c'è qualcuno che non conosci
che sta ancora dormendo nel tuo letto. L'unica cosa che puoi fare
è fumarti qualche sigaretta (che accendi dalla parte sbagliata
una volta su due) e svenire. Quando ti riprendi, dopo qualche ora,
tutto va bene: sei solo al quarto livello... |
By
Raf Morani
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