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All Bluff beach rugby team stanno veramente portando il nostro club
ad una visibilità e a dei risultati agonistici di tutto rispetto.
Ieri rileggevo con gli occhi lucidi il mio primo resoconto della prima
tappa beach dell'anno scorso (Giulianova 2001) e se ripenso a come abbiamo
iniziato e ai sacrifici fatti mi sembra incredibile, ci sono delle cose
in quel resoconto che non dissi per non dare adito alla lega di impugnare
i nostri risultati agonistici, ma ora posso dirvi che la sgangheratezza
della squadra che caparbiamente Max ed io volemmo mettere in piedi andava
ben oltre quello che vi raccontai in quel resconto. Partimmo da Roma
in 7, molte disdette mi arrivarono la sera prima e per reclutare il
rumeno Gabriel lo aspettammo alla stazione ferroviaria di Via dei Campi
Sportivi a Roma e lo trovammo con due controllori delle FS, non aveva
pagato il biglietto e non aveva i documenti in regola; gli pagammo noi
la multa e garantimmo noi con i nostri documenti la sua identità,
in qualche modo andò. E' uno di quei racconti che se lo dicessi
agli auotri del libro "Terzo Tempo" me lo pubblicherebbero
subito. E' una storia di rugby. Il resto lo sapete già, dovemmo
reclutare sul posto altri giocatori e credo che non esista nessuna squadra
di beach rugby che parte da casa facendo centinaia di Kilometri sapendo
di essere in 7 e quindi già battuta in partenza.
Rimediare giocatori che volessero giocare con noi era impossibile, ora
dopo quasi due stagioni di onorata carriera la gente fa LETTERALMENTE
LA FILA per poter giocare con gli All Bluff. Se da un lato salire sul
carro dei vincitori è una prassi italiana molto diffusa, dall'altro
mi riempe di gioia vedere comunque l'entusiasmo che si sta creando intorno
a questa splendida creatura che è nata e cresciuta.
Peccato che la Lega Beach limiti al massimo a 12 il numero dei giocatori,
siamo un team talmente simpatico che meriteremmo di giocare in 25 !!!
Scusate l'Amarcord, ma io sono un romanticone.
Bibo
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